Frida Kahlo
“Il tempo guarirà tutto. Ma che succede se il tempo stesso è una malattia? come se qualche volta ci si dovesse chinare per vivere ancora. Vivere, basta uno sguardo. È buffo non sento niente. È la fine e non sento niente. Devo disabituarmi ad avere cattiva coscienza quando non sento niente, come se il dolore non avesse un passato. Tutta la gente che ho conosciuto che resta e resterà nella mia memoria – finisce sempre quando sta per cominciare, era troppo bello per essere vero, finalmente fuori in citta.. chi sono io? chi sono diventata? la maggior parte del tempo sono troppo cosciente per essere triste. Ho aspettato un eternità che qualcuno mi dicesse una parola affettuosa; poi sono andata all’estero, qualcuno che dicesse ‘Oggi ti amo tanto’ come sarebbe bello, devo solo alzare la testa e il mondo sempre davanti ai miei occhi mi sale nel cuore. Quando ero bambina volevo vivere su un isola, una donna sola, potentemente sola. Sì, è così .. è tutto così vuoto, slegato, il vuoto, l’angoscia, l’angoscia, l’angoscia come un animaletto che si è perso nel bosco. Chi sei tu, non lo so più.”
Il Cielo Sopra Berlino, Wim Wenders 1987
LIMBO
Non ho parole, ma ho messo le mani in tasca e ho raccolto un mucchio di sensazioni diverse.
Ti ho visto nel riflesso di ogni finestrino, sentito nel silenzio di un paesaggio innevato e nella magia di una foresta immersa nella nebbia. Sai di sale come acqua di mare e lacrime. Ho desiderato che fossi con me, in ogni cosa bella mi sia successa. Mi è difficile capire perché non ci fossi. Ma quando poi esce il primo sole caldo, sembra tutto più facile.
(Claudia Mozzillo, il resto è qui http://claudiamozzillo.blogspot.co.uk/2013/04/limbo.html)
And in my thinking
Steal you away
Though you never wanted me
Anyway
Silence, silence
Silence, silence
Silence, silence
Silence, silence